Viagrande: Tajani alla convention di FI “Noi siamo alternativi a Renzi”

Anche Forza Italia vuol far sentire la propria voce. Da Catania, i colonnelli del partito di Silvio Berlusconi, suonano la carica.  “Noi siamo un Centrodestra unito, ma diversificato – ha detto. Siamo partiti diversi e non per il partito unico, però abbiamo un minimo comune denominatore che è quello della politica contro la pressione fiscale e per una giustizia che permetta al nostro Paese di crescere. Pensiamo che lentezze della giustizia civile tagliano del 2% il nostro Pil, guardate cosa hanno fatto gli errori della giustizia a Taranto. Poi siamo diversi, noi siamo la famiglia del Partito popolare europeo”.

Tajani sostiene come gli azzurri siano alternativi al leader di Italia Viva. “Noi siamo alternativi a Renzi, e lui non ha niente a che vedere con noi. Le posizioni e l’elettorato di Renzi sono alternativi al nostro” – ha continuato il vicepresidente di Forza Italia e del Ppe, a margine di Etna19, manifestazione di Forza Italia che si tiene fino a domani a Viagrande, nel Catanese. “Renzi – ha aggiunto – è quello che ha dato un colpo grave alle Camere di Commercio, alla banca del credito cooperativo, alle banche popolari: a tutte quelle realtà che aiutano le piccole e medie imprese a crescere, che agevolano l’accesso al credito, la loro internazionalizzazione. Noi stiamo dalla parte delle piccole e medie imprese, dei commercianti e degli agricoltori, dei liberi professionisti perché sono coloro che possono creare posti di lavoro. In Sicilia – ha sottolineato Tajani – come in tutta Italia”.

L’azzurro infine si sofferma sulla caducità del governo. “Io credo che il Governo non durerà, non arriverà a fine legislatura. Sono troppe le contraddizioni che esplodono ogni giorno. Guardiamo la vicenda dell’Ilva di Taranto, la politica estera, quello che accade in ogni angolo del Paese. Il Movimento Cinque Stelle la pensa in maniera opposta da Renzi e dal Partito democratico. Vivono di risse continue per il potere facendo danni gravi alla nostra economia” – ha proseguito.

“Se non si risolvono i problemi economici i nostri figli non saranno nelle condizioni di potere trovare occupazione – ha concluso. E la soluzione non è questo Governo che aumenta la pressione fiscale mentre, invece, bisogna ridurre il peso fiscale alle imprese in modo che possano assumere. Altro che reddito di cittadinanza! Non ha prodotto alcun effetto positivo. Lo hanno dato a delinquenti, terroristi, camorristi e mafiosi: tutta gente che non ne ha bisogno”. (ANSA).