Avellino: Penitenziari/Accetta: Coloriamo il futuro, oltre il carcere

Tutto ciò che accade durante l’infanzia incide in modo costruttivo o traumatico sull’evoluzione psico fisica del bambino. In particolare, per i bimbi che accedono negli istituti penitenziari, incide l’ambiente, l’accoglienza, il primo impatto e da adulti, le emozioni provate durante la fase detentiva dei propri cari rimarranno indelebili. Per questa ragione, propongo  il progetto “coloriamo il futuro, oltre il carcere” attraverso il quale l’amministrazione penitenziaria, potrebbe donare libri, quaderni, materiale ludico didattico, affinché il valore dello studio sia la strada della deterrenza oltre ad ore supplementari di colloquio anche per i minori fino a tredici anni e non soltanto fino a dieci anni, come previsto dall’art. 37, co. 9 D. P. R. 230/2000 (Regolamento di esecuzione), qualora abbiano ottenuto risultati scolastici eccellenti. Così la pianta del sapere subentra nel bambino per merito e si fa strada riscoprendo le proprie radici.

Francesca Accetta Giurista specializzata professioni legaliEsperta in criminologia e psicologia forense Polizia Penitenziaria