Verbania: Anticorruzione, futuro e speranze!

La Pubblica Amministrazione consta di un sistema ormai malato, in taluni casi cronicizzato. Un progetto costruttivo, sulla scia della L.190/2012 inerente la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nel settore pubblico, attraverso l’introduzione del c.d. whistleblowing ossia il dipendente che segnala illeciti, consiste nell’idea di istituire formalmente in ogni Istituto Penitenziario, un responsabile anticorruzione, individuato “intuitu personae”, in virtù delle peculiarità professionali e delle attitudini personali e non in base al grado. Una figura di riferimento per chi intende confrontarsi o segnalare gravi episodi di corruttela, posti in essere da parte dei componenti dell’Amministrazione Penitenziaria, Comparto Sicurezza e Ministero, in combutta con la popolazione detenuta. Il responsabile avrà contatti con gli uffici superiori preposti ad hoc, presso il Provveditorato e il DAP, attraverso un programma ministeriale, con password individuali, destinato alle segnalazioni anonime a tutela del dipendente, poiché potrebbero concernere anche le condotte dei superiori gerarchici e degli appartenenti al ruolo dirigenziale, affinché il sistema di potere non divenga ragione per sentirsi immuni dal principio di legalità. Tale figura nasce con un intento deterrente ad ampio raggio, dei casi di corruzione e potrebbe rappresentare l’applicazione pragmatica, strutturata ed “istituzionalizzata” della Legge sul whistleblowing. Incarico che verrà indicato nel rapporto informativo annuale del dipendente. Il tutto , per restituire piena dignità ad un’Amministrazione dello Stato composta da persone oneste, estendendo tale progetto a tutte le FF.OO., motivando il personale attraverso corsi di formazione ed aggiornamento sulla corruzione ed anticorruzione.

Dr.ssa mag.le Francesca Accetta
Specializzata Professioni Legali
Esperta in Criminologia e Psicologia Forense
Delegata sindacale COSP Polizia Penitenziaria C.C. Verbania
Iscritta al Foro di Avellino