Verbania: Pari Opportunità sui luoghi di lavoro

Il D.Lgs. 95/2017 intitolato “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, ai sensi dell’art.8, co.1, letto. a, della Legge 7Agosto 2015 n.124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, sancisce all’art.40, co.11, lett.d, punto 3, in tema di modifiche al D. Lgs. 146/2000, che possono accedere al Concorso esterno da Vice Commissari, nell’ambito del 20% dei posti disponibili riservati al personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, coloro che non abbiano riportato nel triennio precedente, un giudizio complessivo inferiore ad “ottimo”.
Si rappresenta che tale norma è giusta laddove ometta il limite di età per il personale interno, in ossequio alla sentenza della Corte di Giustizia sez. II n.416/13, tuttavia, il limite dettato dal giudizio complessivo è illegittimo alla luce dei principi di uguaglianza, non discriminazione e pari opportunità,  criteri sui quali le Direttive  UE in materia di lavoro, si sono espresse.
Pertanto è necessario modificarlo in base ai dettami costituzionali disciplinati dagli artt. 3-4-6 Cost. e al pari del limite predisposto per il concorso interno.
Soprattutto, occorre tener conto, del dilagarsi del fenomeno del mobbing all’interno dei contesti lavorativi, ormai inquadrato come fattispecie giuridica e delineato attraverso una corposa compagine di sentenze, il cui intento è proprio quello di creare le condizioni intra ed extramoenia, affinché il lavoratore subordinato non progredisca nel proprio percorso lavorativo. Infatti, proprio il recente concorso interno riservato ad 80 posti per Vice Commissari, è destinato esclusivamente al ruolo degli Ispettori con giudizio non inferiore a “buono”, discriminando le restanti qualifiche.

Dr.ssa mag.le Accetta Francesca
Specializzata in Professioni Legali
Esperta in Criminologia e Psicologia Forense
Responsabile COOSP Polizia Penitenziaria Verbania
Iscritta al Foro degli avvocati di Avellino