Verbania: il confine fra il fabbisogno ambientale e materiale

In un’ottica bioregolatrice, per l’opinione pubblica prevale il fabbisogno ambientale o l’aspetto socio-economico?
Certo è che la natura rappresenta la fonte d’ossigeno e di salute per l’intera umanità, in un’ambiente sempre più sporco ed inquinato.
In ogni Comune dovrebbe esserci un polmone verde e anziché disboscare vaste risorse naturali per la creazione di oggetti o di carta, sarebbe preferibile l’impiego di materiali resistenti ed affidabili e visto che viviamo nell’era digitale, le scuole potrebbero usufruire di notebook su cui scaricare i libri scolastici, dotati di uno schermo che tuteli la salute degli occhi.
Accorgimenti che eviterebbero ulteriori danni all’ambiente e quindi all’uomo, un risparmio nelle spese scolastiche e un “guadagno” per la salute della schiena dei nostri figli.
Nonostante l’Unione Europea non detenga un mandato per la politica forestale, le iniziative che ne scaturiscono si riverberano nell’ambito della stessa UE e nei paesi terzi. Il termine foresta indica un terreno con alberi di almeno 5 metri nella fase di maturità ed una superficie che superi 0,5 ettari.
Fra gli Stati membri, la Francia, la Svezia, la Spagna, la Finlandia, la Germania e la Polonia detengono la maggior copertura arborea. Le foreste variano in base al clima, al suolo, all’altitudine e alla tipologia, hanno un profondo rilievo in termini di biodiversità, protezione del suolo, ciclo dell’acqua, clima locale e globale ed assorbono carbonio. Anche se i Trattati non menzionano nello specifico le foreste, la Commissione Europea ha ideato un piano di attuazione pluriennale della strategia forestale UE c.d. Forest Map.
Ciò che l’uomo tutela, diventa salvezza.
Dr.ssa mag.le Francesca Accetta
Esperta tutela dell’ambiente e del territorio
Commissione Servizi al cittadino
Specializzazione professioni legali
Esperta in criminologia e psicologia forense
Iscritta al Foro di Avellino
Polizia penitenziaria
William Leanza
Agronomo
Collaboratore Radio Studio 7