Verbania: La prevenzione per preservare la vita umana e l’habitat naturale

Meglio un “fuoco amico” che riscaldi l’anima anziché rendere cenere tutto ciò che trova sul suo cammino, persone, animali, alberi, ricordi, attività lavorative, case, auto.
Il fuoco è nemico nel momento in cui subentra la disattenzione e la negligenza dell’uomo.
Per far fronte a tali calamità, la prevenzione è la strada fondamentale.
I corsi AeB (antincendio boschivo) prevedono la presenza di squadre dislocate in punti logistici per l’avvistamento di incendi urbani o extraurbani. Gli operatori, contattano la sala operativa regionale o locale, per l’intervento dei Vigili del Fuoco (115), con cui la Protezione Civile lavora in sinergia,
e se necessario, intervengono immediatamente per la messa in sicurezza del sito.
Ci sono vari tipi d’incendi ed il modo di affrontarlo cambia in base al vento, alla posizione geografica, ai materiali coinvolti e alle condizioni atmosferiche.
L’incendio scaturisce dal c.d. “triangolo del fuoco” costituito dall’innesco, dal combustibile e dal comburente e deve essere affrontato posizionandosi nella parte in cui il fuoco ha già fatto il suo corso e nella direzione opposta del vento.
La squadra è composta dall’autista, dal capo squadra e dagli operatori addetti allo spegnimento e alla sentinella.
I volontari indossano una divisa ignifuga e la sicurezza degli operatori è disciplinata dal D. Lgs. 81/2008.
In seguito al verificarsi di un incendio dalle dimensioni ragguardevoli, il DOS e il ROS, rispettivamente il direttore ed il responsabile per le operazioni di spegnimento, in servizio presso i Vigili del Fuoco, stilano il rapporto inerente i danni e le conseguenze che ne derivano, affinché le Forze dell’Ordine abbiano un quadro completo dell’accaduto.
La tutela del territorio può avvenire esclusivamente attraverso una più accurata manutenzione degli spazi e degli equipaggiamenti in dotazione, soprattutto incrementando la disponibilità di aerei antincendio, ampliando le risorse umane impiegate nella vigilanza dei luoghi sensibili, incentivando corsi di formazione e aggiornamento e organizzando piani attuativi di Protezione Civile in ogni Comune.
Fra la normativa di riferimento, rammentiamo il D. Lgs. 177/2016 “Servizio antincendio boschivo e prevenzione degli incendi”, la Decisione 2004/277/CE che istituisce un meccanismo comunitario di Protezione Civile, il Regolamento UE n.1485/2001 “Protezione delle foreste nella Comunità”, la Decisione del Consiglio 23 ottobre 2001  “Cooperazione rafforzata negli interventi di soccorso della Protezione Civile”.
Inevitabilmente il pensiero va alla Grecia, ma non basta il pensiero. E’ necessario che il mondo si mobiliti in una catena di solidarietà umana per restituire dignità, speranza e sollievo a chi si è visto spazzare via una vita intera in una sola notte, a chi dentro ha il vuoto lasciato dai propri cari e non ha più lacrime perché sa che l’unica via di salvezza in questo momento è il coraggio e la forza interiore.
Il cuore ci distingue dalle macchine ed ora l’umanità deve dimostrarsi attraverso azioni concrete.
 
Dr.ssa mag.le Francesca Accetta
Giurista
Specializzata in Professioni Legali
Esperta in Criminologia e psicologia forense
Esperta tutela del territorio
 
Stefano Martinelli
Volontario PROTEZIONE CIVILE Roma