Verbania: “IL MONDO ANIMALE, RISORSA PER L’UMANITA'”

Sono sempre più frequenti le immagini di animali martoriati per mero gioco o per futili motivi e ciò dimostra la mancanza di rispetto per il pianeta e la mancanza di educazione, sin dall’infanzia, alla giusta considerazione del mondo animale.
In Italia, il legislatore è intervenuto in merito, attraverso l’introduzione degli artt. 544 bis, 544 ter, 544 quater, 544 quinquies c.p., sanzionando con la reclusione “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale” o  “lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”, impiegandoli in spettacoli per loro strazianti ovvero in competizioni clandestine. 
Purtroppo, in molti paesi, il massacro di animali è parte della cultura locale e nazionale. Rammentiamo il festival di Yulin, nella Cina meridionale, la strage di delfini posta in atto dai pescatori di Taiji, in Giappone , la mattanza di randagi in Russia e la carneficina di balene, nell’Antartico, da parte del Giappone.   
Veri e propri crimini contro natura. A tal riguardo è stata approvata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, il Trattato di Lisbona, con cui l’Unione Europea ha conferito agli animali la natura di esseri senzienti, nel rispetto dei dettami normativi e delle usanze dei singoli Stati membri.
Il Trattato punta al benessere degli animali, nell’ambito di una estensione morale, nella consapevolezza che il mondo animale, è dotato per natura di sensibilità e quindi prova sofferenza e dolore.
In virtù di questi principi è stata stilata la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia,  ratificata dall’Italia con la Legge 201/2010, la legge quadro a tutela degli animali d’affezione e avverso la lotta al randagismo n. 281/91, che ha fissato un principio primordiale “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro gli stessi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.
Tuttavia, è stato siglato un accordo Stato – Regioni, tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, accettato con DPCM del 2003.
La Cass. Pen., sez. III, n. 46291/2003, si è espressa in tal senso affermando che:  “riconosce come il maltrattamento non sia da considerarsi solo in senso fisico, ma anche psichico, in quanto la legge vuole “tutelare gli animali quali esseri viventi capaci di percepire con dolore comportamenti non ispirati a simpatia, compassione ed umanità”.
Nell’ambito del diritto internazionale sono state stilate la Convenzione sulle zone umide di Ramsar, il Protocollo di Kyoto, le Convenzioni di Montego Bay e Parigi, la Convenzione per la caccia alle balene, la Convenzione sul commercio della flora e della fauna selvatica a rischio estinzione, la Convenzione per la protezione delle foche antartiche e infine la Convenzione sulle specie migratrici.
E’ necessaria la previsione di un rigido sistema sanzionatorio, nei confronti delle Nazioni che dimostrano insensibilità nei riguardi del pianeta animale e propongo, a livello mondiale, l’istituzione di un’ora a settimana, sin dalla scuola dell’infanzia e fino alla maggiore età, dedicata al contatto con gli animali, attraverso convenzioni comunali con le Associazioni a tutela degli animali, affinché si possa incentivare l’amore e la conoscenza per gli amici a quattro zampe e non solo, favorendo il contatto con gli animali che arricchisce l’uomo di gioia, alleviando la solitudine, soprattutto negli ammalati e fortificando il percorso di sviluppo psichico del minore.
Mahatma” Gandhi sosteneva che “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.”
 
 
Dr.ssa mag.le Accetta Francesca
Giurista
Specializzata in professioni Legali
Esperta in criminologia e psicologia forense
Componente Commissioni servizi al cittadino Comune di Verbania
Iscritta al Foro dei praticanti avvocati di Avellino
Assistente di Polizia Penitenziaria