Verbania: Agroalimentare, Accetta-Leanza: dalla Campania alla Sicilia, i prodotti della terra, la vera ricchezza per i territori

 “La tradizione culinaria dei pomodori campani e siciliani è fiorente.
Nell’Area Flegrea, i pomodorini si seminano ad Aprile, in un terreno particolarmente compatto, in modo tale che la radice non fuoriesca quando si annaffia e l’acqua non bagni le rispettive foglie e i relativi fiori della pianta. Ogni piantina deve essere sorretta da un’asta di bambù. Il pomodoro è maggiormente rigoglioso fra i mesi di Luglio e Agosto.
Presso la struttura Mirabilia nelle vicinanze di Pozzuoli, il pomodoro assume un valore particolarmente spiccato attraverso la Pizza Mirabilia, dall’ impasto molto digeribile, a base di pomodori del “piennolo” gialli, mozzarella di bufala d.o.p., basilico, olio extravergine, polvere di limone e scaglie di pecorino romano d.o.p., a forma di papillon, con fiori commestibili. Il Fiore edule, cresce nelle serre, con pochi grassi e ingenti quantità di sostanze nutritive come minerali, proteine, vitamine A e C. Ogni fiore edule ha il proprio sapore e la propria vitamina, sono antiossidanti e certificati in base alla provenienza e al lotto, sono curati senza pesticidi e la rispettiva conservazione e raccolta è diversa dall’ordinario. Questo fiore veniva già adoperato in epoca romana. La rosa è il fiore edule maggiormente utilizzato.
Il piennolo giallo e rosso cresce alle pendici del Vesuvio, mentre i pomodori ciliegini gialli sono una coltura tipica di Cava de’ Tirreni.
Una pietanza a tema è  il piatto arcobaleno, così denominato grazie alla varietà di colori che ne  farciscono la preparazione con il “piennolo” giallo e rosso, aglio, olio, peperoncino dorato, rigatoni ed una manciata di “straccetti” di bufala e basilico genovese con foglia larga, versati sulla pasta ben cotta.
Il pomodorino ciliegino è una coltura caratteristica anche del territorio siciliano e ormai può essere assaporato in quasi tutte le regioni italiane. E’ particolarmente fervido nella zona sud est della Sicilia. Ogni grappolo è composto da circa venti pomodorini, dal colore rosso vivo ed un sapore dolciastro, è ottimo per essere impiegato nelle ricette più svariate.
La piantagione di ciliegini si adatta a varietà climatiche anche se è più rigogliosa con un clima più caldo e temperato ed un terreno costantemente intriso di acqua e ricco di sostanze nutritive. Il pomodorino siciliano più famoso è quello di “pavino” contraddistinto da una polpa gustosa e consistente, con una buccia molto lucente e a lunga conservazione. Fra le ricette a tema rammentiamo, i fusilli con pomodoro fresco, la schiacciata rustica con pomodorino, oliva e cipolla, una torta salata con pomodorino, tuma fresca e origano. La “pummarola”  racchiude anche proprietà dissetanti e rinfrescanti ed utili alla prevenzione di alcuni tumori, proteggendo il corpo dall’insorgere di malattie infettive”. Lo affermano in una nota congiunta Francesca Accetta esperta servizi al cittadino di Verbania e  William Leanza Agrotecnico