Verbania: La salute vien mangiando

Una sana ed equilibrata alimentazione consente al prestatore di lavoro di affrontare il turno di servizio con la giusta carica ed un adeguato apporto calorico in termini di qualità e quantità.
La Polizia Penitenziaria usufruisce di un servizio mensa e laddove la struttura dell’Istituto Penitenziario non sia predisposta ad accogliere un locale  ad hoc conforme ai criteri legislativi volti a garantire la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro,  è prevista l’assegnazione individuale, in base alla fascia oraria, di buoni pasto del valore di € 7,00.
La materia è stata esplicata nelle lettere circolari n. 144536/4.5 del 05.11.1997 e n. 3495/5945 del 09.03.1999.
La m.o.s. per le Forze di polizia è disciplinata dalla legge 18 maggio 1989, n. 203, in base alla quale il Ministro della giustizia può emanare decreti per l’avvio di mense obbligatorie di servizio per il personale di Polizia penitenziaria che si trova nelle condizioni di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 1, comma 1, ovviamente in base al bilancio disponibile.
La ratio di quanto sopra descritto, scaturisce dall’esigenza di garantire la continuità del servizio, infatti, per carenza di personale sovente risulta difficile perfino garantire il cambio per l’intervallo di sostentamento.
Il REGOLAMENTO (CE) N. 178/2002 rappresenta il baluardo per i criteri generali della legislazione in ambito nutrizionista insieme con il REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 del PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari.
Nel dettaglio, Giovanni BELLOMO, in qualità di segretario COSP Regione PIEMONTE evidenzia che la preparazione, la scelta dei prodotti ed il quantitativo nelle mense di servizio, non risultano proporzionati alle necessità di un intero turno, infatti il personale, in special modo, durante le fasce orarie serali, deve puntualmente avvalersi dell’ausilio di cibo da asporto.Eclatante il caso dell’Istituto Penitenziario della Valle d’Aosta, in cui, molto probabilmente, gli addetti alla mensa, hanno utilizzato l’acqua contaminata e su sollecitazione della Segreteria COSP si è dato adito ai controlli del caso, evincendo l’avvelenamento delle acque.  
In qualità di Coordinatrice del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con delega alle Pari Opportunità, per questa O.S., propongo pertanto l’aumento del buono pasto, alzando l’importo a € 10,77 per le Forze di Polizia e le Forza Armate, in più si chiede l’applicazione, nel prossimo tavolo contrattuale, degli artt. 2 e 3 della Costituzione per consentire ad ogni O.S. di poter partecipare ai tavoli sindacali, nel caso in cui vi sia una percentuale di iscritti nell’Istituto di riferimento pari al 5%, in modo tale da garantire un risultato concreto delle iniziative presentate, la libertà decisionale del dipendente e contestualmente la rimozione degli ostacoli allo sviluppo di ogni sigla sindacale.
 
Dr.ssa Mag.le Accetta Francesca
Coordinatrice COSP Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con delega alle Pari Opportunità