Cesarò: Allevatore arrestato per detenzione di armi e munizioni

Ha prodotto l’arresto di un allevatore di San Teodoro, per detenzione di armi e munizioni, una vasta operazione di controllo del territorio, con relative perquisizioni, nella zona di Ciappulla a Cesarò. Hanno operato (foto in alto e in basso) i carabinieri delle Stazioni di Cesarò e San Fratello e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Sicilia.

I carabinieri della Stazione di Cesarò hanno condotto un articolato servizio di controllo del territorio, attuato anche attraverso una serrata serie di perquisizioni domiciliari eseguite a tappeto in un agro boschivo denominato Ciappulla. L’operazione – che ha avuto inizio alle prime luci dell’alba e si è protratta per l’intera mattinata – ha impiegato oltre 20 militari, tra cui anche personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori” di Sicilia che, insieme ai carabinieri delle Stazioni di Cesarò e di San Fratello, hanno effettuato perquisizioni ad immobili fra cui una si è rivelata proficua.

In particolare, dopo aver passato al setaccio circa 18 ettari di terreno per lo più boschivo, con i diversi fabbricati rurali, i militari hanno sviluppato un’accurata perquisizione nell’abitazione di C. V., 61 anni, allevatore, pregiudicato, di San Teodoro, nel corso della quale hanno notato una botola situata nel soggiorno ad un’altezza di circa tre metri dal pavimento, che offriva accesso ad un sottotetto di circa cinque metri quadrati, all’interno del quale celati tra vari arnesi e protetti da un panno venivano rinvenuti: una pistola priva di marca  calibro 7,65, con matricola abrasa; due caricatori contenenti 8 colpi calibro 7,65. Inoltre, poco distanti dall’arma, sono stati recuperati, occultati all’interno di due distinti secchi: 50 cartucce calibro 7,65; 32 cartucce per fucile caricate a pallini.

L’allevatore così è stato immediatamente tratto in arresto in flagranza di reato perdetenzione di arma clandestina e munizioni da guerra ed è stato associato alla casa circondariale di Catania piazza Lanza. Le indagini proseguiranno anche attraverso gli accertamenti tecnico-scientifici, svolti preso il RIS dei carabinieri di Messina  volti a risalire alla provenienza dell’arma ed al suo eventuale utilizzo in precedenti fatti di reat