Messina: Coldiretti: in fumo 2 mila ettari Fiorello: roghi come Roma con Nerone

“Sembra Roma incendiata da Nerone”:  Rosario Fiorello pubblica un nuovo video sulla sua pagina Facebook rilanciando la richiesta di attenzione sugli incendi che hanno flagellato nelle ore scorse Messina.

La situazione intanto sta lentamente migliorando, ma si stimano danni per centinaia di migliaia di euro. Ieri per tutta la giornata la macchina operativa composta da vigili del fuoco, uomini della forestale, della protezione civile e delle forze dell’ordine è intervenuta per domare gli incendi più vasti in città e in provincia.

Sono rimasti attivi solo piccoli focolai sui monti peloritani e in altre zone della città ma la situazione va normalizzandosi grazie anche all’azione di un canadair. Nel pomeriggio riprenderanno le lezioni e l’attività didattica nelle facoltà che ieri erano state evacuate nel rione Annunziata.

Intanto i vigili del fuoco sollecitano un rafforzamento dell’organico ritenuto insufficiente a fronteggiare l’emergenza.

Il bilancio fatto da Coldiretti Sicilia è drammatico: “Duemila ettari di uliveti e vigneti distrutti dal fuoco nella zona del messinese  – afferma la confederazione -. Danni incalcolabili all’economia locale. Incendiati ettari di pineta, devastato uno dei polmoni verdi più belli e importanti dell’Isola. Quello che sta succedendo è il disastro più grave degli ultimi anni, un vero e proprio olocausto della biodiversità. Il fuoco sta provocando una catastrofe”.

“Qui siamo in presenza di un vero e proprio piano criminale che va fermato anche con l’esercito. Chiediamo – dice il presidente Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri – interventi massicci di controllo nelle aree a rischio e tolleranza zero nei confronti dei piromani che stanno mettendo in ginocchio un’intera regione”.

“Paghiamo lo scotto della mancanza di una politica di prevenzione che deve essere fatta d’inverno, non quando la tragedia è in corso”, aggiunge Coldiretti Sicilia.

“Il 90% degli incendi è dovuto all’uomo – ha aggiunto Fiorello nel nuovo video pubblicato oggi – Bisognerebbe inasprire le pene per chi appicca il fuoco. Beccare un piromane è difficile: butta un fiammifero e prima che le fiamme si propagano ha tutto il tempo per fuggire. Ma il piromane deve sapere che se lo beccano si fa 20 anni di galera senza sconti e buona condotta. Ringraziamo chi si sta adoperando per spegnere le fiamme ma forse occorrerebbero rinforzi”