Furci Siculo, Comune in crisi di liquidità: bollette non pagate per 464mila euro

Rimane critica la situazione di liquidità al Comune di Furci Siculo. L’ultimo segnale in ordine di tempo che testimonia come l’ente si trovi in difficoltà economiche è dato da un debito di 464mila euro maturato negli ultimi due anni con Eni Spa, in seguito al mancato pagamento di nove fatture relative alla fornitura di energia elettrica per edifici e strutture di proprietà comunale. Una situazione di morosità che l’Amministrazione del sindaco Sebastiano Foti ha deciso di affrontare accettando un piano di rientro redatto dalla banca Farmafactoring, alla quale l’Eni ha ceduto i crediti vantati nei confronti del Comune di Furci. Una volta ricevuto lo schema del piano, il 30 agosto scorso la responsabile dell’Area economico-finanziaria, Isabella Ferrara, ha approvato una determina con la quale ha preso atto della cessione del debito e ha aderito alla proposta di piano di rientro che prevede il pagamento in 18 mensilità della somma di 464mila 253 euro oltre la quota di interessi maturati, scesi a 38mila 332 euro rispetto ai 58mila 957 previsti poiché la Farmafactoring ha rinunciato ad una quota pari al 35% chiedendo però di ricevere 30mila euro entro il 31 agosto e i rimanenti 8mila 332 entro il 31 gennaio 2017.  La prima rata, scaduta il 31 agosto, è già stata saldata insieme alla prima parte degli interessi: da adesso, le restanti quote dovranno essere versate ogni ultimo giorno del mese fino al 31 gennaio 2018.

Una soluzione che l’Amministrazione ha dovuto adottare per evitare ulteriori aggravi alle casse comunali e l’insorgere di contenziosi. Le fatture per la fornitura elettrica non saldate risalgono ai mesi di agosto e settembre 2015, gennaio, marzo, luglio e agosto 2016. Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha assegnato all’Area economico-finanziaria l’importo di 249mila 200 euro affinchè possa liquidare le somme occorrenti al pagamento delle fatture. Risorse che troveranno copertura nel bilancio di previsione 2016 in corso di approvazione, considerato che il Comune opera ancora in gestione provvisoria.