Territorio a rischio, nuovi dissesti a Taormina, Forza d’Agrò e Sant’Alessio

Continuano a manifestarsi cedimenti del terreno nell’area traTaormina, Forza d’Agrò e Sant’Alessio Siculo. I recenti fenomeni di dissesto sono stati evidenziati dal Dipartimento regionale dell’Ambiente, che ha proposto l’aggiornamento del Piano per l’Assetto Idrogeologico (Pai). L’ultimo rilevamento ha riguardato in particolare le aree intorno all’acquedotto Fiumefreddo, che serve la città di Messina. Dall’autunno 2015 in poi, infatti, i terreni attraversati dalla tubazione sono stati interessati, in diversi punti, da fenomeni di dissesto che hanno compromesso la capacità della condotta, con conseguenti crisi idriche per la città dello Stretto. Ad aprile l’Amam, l’Azienda Meridionale Acque Messina, società che gestisce il Fiumefreddo, ha presentato in sede di riunione operativa lo “Studio della vulnerabilità dell’Acquedotto Fiumefreddo”, completo di relazione che analizza le singole criticità accertate nel corso dei rilievi lungo il tracciato, che ha portato alla redazione della previsione di aggiornamento del Pai, nella quale è stata individuata, a scopo preventivo e precauzionale, un’area di probabile evoluzione del dissesto intorno a tutti i fenomeni gravitativi (al netto dei fenomeni di crollo) che determinano un livello di pericolosità elevato (P3) e molto elevato (P4), a cui corrisponde un livello di rischio elevato (R3) e molto elevato (R4) dovuto alla probabilità del verificarsi di crolli e frane…

A Taormina sono stati individuati complessivamente 23 nuovi dissesti: segnalati smottamenti superficiali lungo i versanti che affiancano il torrente San Giovanni, mentre in contrada Palì sono stati rilevati piccoli distacchi superficiali sui versanti in sensibile pendenza attraversati dalla condotta. Particolarmente soggetti a forti processi erosivi i versanti di contrada Sirina, così come si è riscontrato una aggravamento dei processi erosivi nel versante del torrente Sant’Antonio. Nel territorio di Forza d’Agrò, dove sono stati segnalati 15 nuovi dissesti, i tecnici hanno rilevato diffusi fenomeni di intensa erosione a Fondaco Parrino, località in cui l’evoluzione del processo erosivo procede dal vallone attraversato dall’omonimo torrente verso monte, fino a coinvolgere le opere strutturali della condotta idrica. Frane e crolli anche in contrada Scalelle, dove aumenta il livello di pericolosità in relazione agli elementi coinvolti quali viabilità secondaria, primaria e nucleo abitato, ricadenti anche nel territorio di Sant’Alessio. Nella cittadina del Capo è stato indicato un modesto fenomeno di erosione superficiale nel versante sud-est dell’abitato, tra le contrade Terre Rosse e Salice,  attraversate dalla condotta, e altri cinque nuovi dissesti.