Bronte: LUNEDÌ RIAPRE IL PUNTO NASCITA

Riapre a Bronte il Punto nascita dell’ospedale “Castiglione-Prestiannni”. Il reparto era stato sospeso il 31 dicembre scorso.Una lieta notizie per tutte le donne in dolce attesa che vivono a Bronte e nel versante nord ovest dell’Etna: da lunedì 18 aprile.

Il Punto nascita era stato sospeso il 31 dicembre scorso. In quell’occasione il Ministero della Salute aveva concesso una deroga di 90 giorni al reparto che, per non chiudere, avrebbe dovuto adeguarsi sia professionalmente che tecnologicamente.
In questi novanta giorni l’ospedale è riuscito a dotarsi di professionisti all’altezza e di strutture adeguate. Solo grazie a questi progressi è stata possibile la riapertura del Punto nascita.
Il Punto nascita di Bronte rischiava la chiusura anche per un altro motivo: la soglia dei 500 parti annui. Nel 2014 nel nosocomio brontese il numero di parti ammontava a 267, un numero decisamente inferiore alla soglia minima. Tuttavia il Punto nascita è stato mantenuto perché secondo il Ministero della Salute:“qualora venissero messe in atto efficaci strategie di reclutamento delle potenziali partorienti residenti nel bacino di utenza di Bronte il volume di attività del Punto nascita potrebbe essere superiore alla soglia di 500 parti l’anno”
Il Ministero aveva indicato inoltre che il Punto nascita di Bronte andava inserito nell’organizzazione del previsto Distretto Ospedaliero Paternò –Biancavilla- Bronte, all’interno del Dipartimento Materno Infantile, contemplando un’unica UO di Ostetricia e ginecologia per l’intero Distretto.
Ricordiamo che giravano voci insistenti sull’imminente chiusura dello stesso ospedale di Bronte. Lo scorso 25 ottobre il sindaco Graziano Calanna aveva riferito che si sarebbe battuto fino alla fine per non far chiudere sia l’ospedale che il Punto nascita del nosocomio brontese (articolo Bronte: il sindaco Calanna si batte per l’ospedale).
Infine, ecco le dichiarazione del sindaco Graziano Calanna sull’imminente riapertura del Punto nascita di Bronte:
“Il Punto nascita del nostro Ospedale è stato riattivato. Le nostre proteste e le nostre battaglie sono servite a restituire un servizio importante per la nostra Città e per l’intero Territorio. L’Osservatorio permanente a difesa del diritto alla Salute, costituito dai Sindaci, ha vinto una battaglia fondamentale per i Cittadini”.